Notizie di cronaca nelle Marche

Ritardi inacettabili sui lavori per l'istallazione delle casette a Camerino. Il sindaco Gianluca Pasqui perde la pazienza e chiama Borrelli, capo del Dipartimento nazionale di Protezione civile, che immediatamente convoca un incontro con i responsabili a Camerino venerdì 13 aprile. "Da tempo sto facendo monitorare i lavori che si stanno svolgendo nelle aree Sae – così il sindaco Pasqui – Ci siamo resi conto dopo diversi sopralluoghi che alcune aree non sono partite, in altre si sta lavorando ad intermittenza, in altre ancora i lavoratori sono in numero limitato. Una situazione, questa, che non può più essere tollerata. L'ente locale, come noto, non è titolato ad intervenire sulla questione in maniera diretta, ma sono titolato a chiedere al capo della protezione civile di intervenire. Il dott. Borrelli si è dimostrato sensibile alla questione, convocando immediatamente tutti coloro che invece sono titolati e che hanno ruoli, tecnici o amministrativi, nella gestione delle Sae. Non possiamo più, lo ripeto, tollerare ritardi. Devo tutelare i miei cittadini e creso siamo vicini a situazioni che sfiorano il ridicolo. I conoprogrammi ufficiali hanno avuto addirittura cinque slittamenti. Capisco tutte le difficoltà, ma non comprendo più la ragione di tali ritardi. Il dott. Borrelli sarà a Camerino per incontrare le persone preposte e responsabili per la consegna delle Sae, ci recheremo nelle aree in modo che il capo della Protezione civile si renda personalmente conto della situazione. Abbiamo tollerato anche troppo, è giunta l'ora di mettere un punto".

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Controlli e verifiche nella ‘zona rossa’ di Camerino dopo la scossa di magnitudo 4.6 dello scorso 10 aprile. Nell’area , i tecnici comunali congiuntamente al personale dei Vigili del Fuoco, hanno ultimato i controlli nella mattinata di mercoledì 11 aprile. Quattro -secondo quanto riferito dall’ingegnere comunale Marco Orioli- le situazioni più critiche riscontrate su edifici che presentano un peggioramento del danno preesistente. 

Un decadimento sarebbe stato riscontrato nell’arco superiore tra il Liceo e la chiesa di San Carlo; la stessa struttura dell’ex edificio ecclesiastico, già pesantemente compromessa, potrebbe aver subìto un aggravamento riguardo al campanile. Danni ulteriori in qualche palazzo di via Varino Favorino, come pure in via Pieragostini, nello spigolo di muro della ex Casa dello studente e all'ingresso della casa circondariale in via Sparapani . In piazza Garibaldi, peggioramenti nei palazzi sede del Circolo cittadino e Macchiati

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Come scenario generale- dice l’ingegnere –abbiamo riscontrato una situazione abbastanza stazionaria. Ricordiamo che si tratta pur sempre di una ’zona rossa’ che era tale e, tale rimane, con un danneggiamento esteso e diffuso. Quanto agli edifici per i quali è stato ravvisato un peggioramento- continua l’ingegnere- si tratta di strutture già pesantemente colpite dagli eventi del 2016 e i cui danni localizzati, richiedono un’attenzione maggiore; peraltro era già stata prevista la loro messa insicurezza che, vista l’evoluzione critica della situazione, dovremo rivedere, adattare e, magari implementare”. Per quanto riguarda le altre situazioni- spiega Orioli- stiamo continuando con i sopralluoghi lungo la viabilità generale e, credo che per completarli, impiegheremo l’intera giornata di oggi su tutto il territorio comunale; nel frattempo partiamo con le segnalazioni specifiche dei privati su determinati edifici. Una quarantina le richieste di sopralluogo finora pervenute ai nostri uffici, da parte dei cittadini”.

In seguito alla forte scossa sismica di martedì mattina è stata infatti riaperta la possibilità di presentare domanda di sopralluogo, per chi, nelle abitazioni o immobili di proprietà finora agibili, avesse riscontrato danni. “ Le domande che vengono accettate- precisa l’ingegnere Orioli- sono riferite solo ad edifici agibili, per i quali si richiede il sopralluogo al fine di verificarne la stabilità o eventuali criticità. Per gli edifici già danneggiati e inagibili a seguito degli eventi sismici del 2016- conclude - un’analisi più approfondita è rimandata alla fase della ricostruzione e, qualora vi fosse un aggravamento del danno, all’interno dell’istruttoria del progetto che i privati faranno, potranno segnalare eventuali aggravamenti. I sopralluoghi per i quali si può fare richiesta, riguardano dunque esclusivamente gli edifici agibili, al fine di verificare che le criticità riscontrate, comportino o meno una dichiarazione di inagibilità”.

A seguito della conclusione delle verifiche speditive nel centro storico di Camerino, dalle ore 8.00 di questo giovedì 12 aprile, è stata revocata la sospensione delle autorizzazioni di accesso nella 'zona rossa' , disposta lo scorso 10 aprile.

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Una comunità, quella di Cessapalombo, che torna a rivivere dopo il sisma anche grazie alla solidarietà. Non si è ancora spento, infatti, l'eco della riapertura del Giardino delle Farfalle, struttura fondamentale per la ripresa turistica del territorio, che l'amministrazione comunale riceve in dono un mezzo spargisale da parte dell'Unità Pastorale di Lumezzane e dal gruppo volontari della Protezione civile di Ginestra Fiorentina"E' bello non sentirsi abbandonati – il commento del sindaco Giammario Ottavi – In questo terremoto continuiamo a sperimentare come la solidarietà può aiutarci sia economicamente che psicologicamente, perchè ci fa sentire vicini ad altre popolazione che hanno vissuto le emergenze negli anni passati. Abbiamo ricevuto questo mezzo spargisale donato dai volontari che materialmente ci hanno aiutato durante le ultime nevicate, toccando con mano le difficoltà che avevamo nel liberare e rendere percorribili le strade del territorio comunale. Così hanno deciso di donarci questo mezzo. A loro ovviamente va il nostro ringraziamento non solo per l'aiuto fornitoci, ma anche per l'esempio che continuano a darci con la loro concreta vicinanza. Uno spirito di premura e solidarietà che dobbiamo forse apprendere come insegnamento".

 

Il sindaco Ottavi "controlla" il mezzo spargisale

 

sindaco e spargisale

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Inagibilità parziale per la sede municipale di Gagliole a seguito delle risultanze della scheda aedes redatta dai tecnici, a seguito degli eventi sismici del 2016. Un esito del quale il sindaco Mauro Riccioni ha dovuto prendere atto emettendo ordinanza. La parziale inagibilità dello stabile è relativa alla sala consiliare, sala giunta e all’archivio comunale. “ Ad essere interessata  – riferisce  il sindaco- è una porzione di circa un terzo dell’intero immobile. Il controllo è stato effettuato qualche settimana fa e ci è stato comunicato da qualche giorno, da qui la mia ordinanza. Gli uffici- prosegue Riccioni- ce la faranno comunque a garantire i servizi ; il problema adesso è dove collocare i tanti faldoni dell'archivio; per quanto riguarda la sala consiliare, ci siamo già organizzati e la sala del sindaco diventa anche sala giunta e sala consiliare. L’inagibilità parziale rientra nella ricostruzione leggera di tipo b e, speriamo che lavori oossano iniziare presto . Di certo.- osserva Riccioni-  come minimo un anno, un anno e mezzo, si dovrà rimane in queste condizioni, o meglio in queste condizioni rimarrà chi mi sostituirà nella carica di sindaco, in quanto il prossimo 10 giugno non mi ricandiderò alle elezioni  Resta sicuramente un po’ difficile operare in condizioni tali e, il dover prendere atto del problema- continua – getta  un po' di scompiglio nell'organizzazione degli uffici. Dopo la forte scossa del 10 aprile, è stata una ulteriore tegola che, moralmente , si è andata ad abbattere  sugli amministratori e anche sugli stessi cittadini, perché, come la chiesa del paese, come il campanile, specie nei piccoli comuni, il municipio rappresenta simbolicamente un punto di riferimento essendo l’emblema, la rappresentatività per eccellenza e il cuore della comunità che dunque risulta ancor più ferito. Le lesioni erano piuttosto marcate- spiega Riccioni- e già prefiguravamo un verdetto del quale, fino in fondo, non eravamo comunque convinti ; è andata così e ci rimboccheremo le maniche. Dapprima abbiamo pensato alle case, alla stabilità degli altri edifici pubblici e, arrivato il momento di fare i conti con il resto,  ci siamo ritrovati con la casa comunale parzialmente inagibile. Si tratta di un vecchio edificio degli anni ‘40 , sottoposto a piccoli risanamenti negli anni ’50-’60 e il terremoto del 2016 ha agito dunque su una struttura che presentava più di un elemento di vetustà ”.

C.C.

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Traffico bloccato e lunghe code per un incidente verificatosi sulla strada 'Muccese' in loc Colle Pere. Due i veicoli coinvolti nel sinistro il cui bilancio è di tre feriti non gravi. Per cause da accertare due auto, una Lancia Y condotta da una giovane di Castelraimondo e una Citroen sulla quale viaggiavano due uomini originari del nord Italia, si sono scontrate. In seguito all'impatto la Citroen è stata sbalzata fuori dalla sede stradale finendo in un campo.  Sul posto si sono immediatamente portati i soccorsi e gli operatori del 118 di Matelica. In corso la ricostruzione della dinamica dell'incidente da parte della Polizia stradale di Camerino, intervenuta per i rilievi e per la regolamentazione della circolazione. Lunghe code di auto si sono formate lungo la strada a causa dell'incidente, con inevitabili disagi. Solo lievi ferite per i tre occupanti le auto. 

 

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Una prima tranche di risorse per 1 milione e 100 mila euro ma presto se ne aggiungeranno altri 2 milioni e 500 mila destinati ai comuni del cratere sismico.

Coinvolti nel progetto, pronto nel 2019, 21 Comuni delle aree interne per un tracciato di 150 km verso l’Umbria.

Prosegue l’azione della Regione Marche di valorizzare i territori delle aree interne di pari passo con quelle costiere con il preciso obiettivo di un riposizionamento delle Marche sui mercati turistici nazionali e internazionali.  Rientra in questo ambito anche il Progetto “ I Cammini lauretani” elaborato in collaborazione con la CEM (Conferenza Episcopale Marchigiana) e recentemente approvato dalla giunta regionale. Il finanziamento di 1 milione e 100 mila euro (fondi POR FESR) è una prima tranche che coinvolge i Comuni di  Serravalle del Chienti, Visso, Muccia, Camerino, Valfornace, Caldarola, Camporotondo di Fiastrone,  Serrapetrona, Belforte del Chienti, San Severino Marche,  Pollenza, Cessapalombo, San Ginesio, Treia, Appignano, Macerata, Recanati, Montecassiano, Montelupone, Loreto  che è capofila del progetto insieme a Tolentino. Una seconda tranche, da approvare nelle prossime settimane, prevede un finanziamento di 2 milioni e 500 mila euro specificatamente destinati ai comuni compresi nel cratere del sisma  2016/17.

“ La mole di risorse destinata, 3 milioni e 600 mila euro complessivi– ha sottolineato il presidente della Regione, Luca Ceriscioli nel corso di una conferenza stampa – testimonia da sola quanto la Regione creda alla realizzazione di questo progetto, facendogli compiere un grosso passo avanti. Non solo perché racconta l’identità delle Marche e di un territorio straordinario, non solo perché è un segno forte di attenzione verso le aree colpite che vogliamo lanciare anche oggi, ma perché rappresenta anche geograficamente il verso che vogliamo prendere nell’orientare decisioni e processi virtuosi, cioè il collegamento concreto  tra aree interne e aree costiere, una linea ideale che lega e non divide, un’alleanza forte che saprà sviluppare il sistema Marche e non solo i territori attraversati dal tracciato.  I Cammini conducono anche al recupero di una dimensione profonda e intima, secondo una velocità naturale a misura d’uomo e possono essere anche quella via di comunicazione – infrastrutturale ma anche in senso mediatico -che serve alle Marche per rafforzare la loro immagine e per riconoscersi davvero come l’Italia in una regione.” 

 In particolare il progetto presentato oggi prevede l’attuazione di due macro linee di attività: la valorizzazione del tracciato marchigiano di 150 km e la sua fruibilità ( interventi per lo più “infrastrutturali” che riguardano la messa in sicurezza di alcuni tratti , come il guado di fiumi o creazione di attraversamenti pedonali), segnaletica e creazione aree di sosta lungo il tragitto nel tratto marchigiano. A questi interventi, coordinati dal Comune di Tolentino, saranno destinati 900 mila euro. Una seconda direttrice di attività, finanziata con 200 mila euro, per le azioni di promozione e comunicazione (eventi, stampa materiale promozionale, implementazione sito e app . stesura dossier e presentazione dello stesso per il riconoscimento di Cammino d’Europa), coordinata dal Comune di Loreto. 

Finalmente si concretizza da oggi il progetto dei Cammini  Lauretani – ha affermato l’assessore regionale al Turismo –Cultura, Moreno Pieroni-  su cui hanno lavorato insieme e bene molti soggetti, Regione, CEM, Comuni, ANCI, associazioni. E l’assegnazione di risorse importanti da parte della giunta regionale è la dimostrazione della volontà di creare un sistema di promozione turistico –culturale che diventerà valore aggiunto per tutta la regione.  Sarà in grado di attivare misure per uno sviluppo economico , culturale e sociale e potrà essere anche fonte di occupazione.  Anche per questo abbiamo previsto una tempistica stretta: 150 giorni dalla imminente stipula degli accordi con i Comuni di Tolentino e Loreto per la progettazione esecutiva e poi realizzazione entro il 2019. “  La Regione Marche, dunque, intende continuare a valorizzare e promuovere sempre di più i Cammini presenti nella regione tra cui la via Lauretana, nel percorso da Assisi a Loreto e il Cammino Francescano della Marca da Assisi ad Ascoli Piceno, al momento gli unici cammini ufficialmente inseriti nell’Atlante digitale dei Cammini italiani www.camminiditalia.it. Un nuovo cluster turistico “ Meditazione e spiritualità” che non si rivolge solo al pellegrinaggio religioso ma che si inserisce fortemente nella tendenza della vacanza esperienziale e in particolare quella del “turismo lento e sostenibile” a contatto con la natura e i paesaggi e le evidenze storico-architettoniche che la nostra regione offre in quantità e di  straordinaria bellezza. E’ intervenuto anche il presidente ANCI Marche, Maurizio Mangialardi che ha ribadito le p9otenzialità di questo progetto di attivare ricadute positive per l’itero territorio regionale, assicurando la piena disponibilità dell’ANCI per la mjigliore realizzazione. 

Il tracciato marchigiano recentemente approvato, che si allungherà verso l’Umbria fino ad Assisi, identifica il percorso storico dell’antica Via Lauretana che venne aperta da Roma a Loreto nel 1578. La via che si snodava con un percorso di fondovalle perché doveva essere adatta al passaggio delle carrozze, grazie alla sua riscoperta qualche anno fa, è diventata un itinerario molto richiesto, come ha sottolineato anche Simone Longhi, Direttore per la CEM del progetto che ha anche evidenziato come siano state attivate collaborazioni positive con le imprese creative del territorio. Sono intervenuti anche il sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti e di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi.

Ora, con la recente approvazione, l’obiettivo  è  anche quello di far compiere ai Cammini lauretani  un salto di qualità rendendo maggiormente fruibile la Via e superando gli aspetti critici del percorso e della promozione del cammino stesso arrivando anche al possibile riconoscimento tra gli Itinerari culturali europei (es. Cammino di Santiago, la Via Francigena ecc...). (ad’e)

La via Lauretana in numeri:  www.camminilauretani.eu

Lunghezza itinerario: circa 150 km

Lunghezza media delle tappe: 20km

Pubblicato in Cultura e Spettacolo

Nei guai un giovane Kosovaro. Arrestato in flagranza di reato. È avvenuto ieri pomeriggio a Sarnano, in seguito alla conclusione di un’articolata attività di indagine da parte dei carabinieri della locale stazione. I militari hanno arrestati in flagranza di reato un residente a Sarnano, O.A. classe ’97 e nato in Kosovo. Celibe, operaio e incensurato, è stato denunciato due giorni fa da un coetaneo che gli aveva dovuto elargire, addirittura dal 2014, in seguito a ripetute minacce, diverse somme di denaro per un ammontare totale di 7mila euro circa. Il kosovaro utilizzava i soldi per alimentare il suo vizio del gioco alle slot machines.

I militari della stazione di Sarnano l’hanno sorpreso, ieri, mentre si faceva consegnare dalla vittima 160 euro. La somma è stata sequestrata e l’autorità giudiziaria ha immediatamente disposto gli arresti domiciliari. Attualmente sono in corso indagini per chiarire se ci siano altre vittime del giovane che sarà difeso da un avvocato nominato d’ufficio, Alberto Cristallini.
g.g.

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“Qualcosa si muove nel cantiere dell’Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini” e questo, finalmente, torna a farci ben sperare”. 

E’ un cauto ottimismo quello che il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, mostra dopo che da questa mattina, uomini e mezzi sono tornati al lavoro nell’immensa area dove un tempo sorgeva il grande complesso scolastico, abbattuto a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.

Le ruspe qui hanno prima raso al suolo le vecchie officine poi, a causa del sisma, l’intero stabile che sarà ricostruito proprio dov’era, tra i binari della ferrovia e viale Mazzini.

Preoccupato per un lungo stop ai lavori il primo cittadino settempedano ha in queste settimane investito della questione numerose autorità. Nelle scorse ore ne ha parlato nuovamente anche con il commissario straordinario alla Ricostruzione, Paola De Micheli, in un confronto urgente tenutosi dopo l’ultima forte scossa di terremoto che ha rigettato il Maceratese nell’incubo più totale.

“Personalmente – spiega il sindaco – sono tornata a prendermi l’impegno con il Commissario di seguire i lavori e, soprattutto, il rispetto delle tempistiche. Lo stesso impegno lo avevo già assunto con tutto il personale della scuola, le tante famiglie e gli studenti. Ho sempre detto di voler mantenere questa promessa anche se la scuola di fatto non è del Comune ma è di proprietà della Provincia. Vedremo nelle prossime settimane ma continueremo a vigilare e ad essere presenti”.
g.g.

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Le ulteriori scosse di terremoto che hanno investito il cratere dell'alto maceratese non hanno risparmiato neppure Castelraimondo, dove fin dai primissimi momenti il sindaco Renzo Marinelli, insieme ai tecnici comunali, ha attivato la macchina dei controlli. Nuovi danni sono stati riscontrati al cimitero cittadino, che è stato ulteriormente transennato nelle parti che potrebbero essere pericolose per l'incolumità delle persone, con le strutture già puntellate che non hanno subito ulteriori danni, mentre sono peggiorate le condizioni delle strutture più gravemente danneggiate. “Naturalmente la sensazione dominante per tutti è quella della paura per un terremoto che davvero sembra non avere mai fine – le parole del sindaco Renzo Marinelli – Fortunatamente i danni non sono stati ingenti, ad eccezione del cimitero del capoluogo dove la situazione si è aggravata rendendo necessaria una ulteriore limitazione all'accesso”. Proprio la situazione del cimitero cittadino costituisce una delle cartine di tornasole dei ritardi procedurali per le opere relative alla ricostruzione, fatto che preoccupa non poco il primo cittadino. “Non sappiamo proprio quando si potrà intervenire – continua Marinelli – La realtà è che il nostro cimitero era già stato ammesso a finanziamento, ma a distanza di molti mesi non è ancora stato emanato il decreto e neppure sappiamo come dover fare le gare per la progettazione visto che è tutto bloccato. Noi eravamo già pronti per metterlo a posto, ma ora non sono in grado di poter dare date o modalità. Pur non volendo scendere nella polemica non posso fare a meno di sottolineare come i tempi si stiano dilatando, anche se non ne conosciamo i motivi. Cimitero a parte, i maggiori problemi riguardano coloro che ancora non hanno un'abitazione, che stanno aspettando le casette, per le quali è imminente la consegna. Altra urgenza è quella della consegna degli appartamenti che, però, ancora non sono stati acquistati. Tutto è inspiegabilmente fermo. Cerchiamo almeno di sistemare le persone che ancora non hanno un tetto, poi vedremo il da farsi anche per le opere pubbliche”.

 

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 Di nuovo in attività, a poche ore dalla scossa delle 5.11 del 10 aprile, il Panificio Fronzi di Pieve Torina. Alle 18.00 dello stesso giorno tutto era tornato come prima, grazie alla grande determinazione del suo titolare Daniele Pascoli e di tutto il suo staff. Impresa non facile, se si pensa allo scenario che ci si è trovati davanti pochi minuti dopo quella scossa di magnitudo 4.6 in zona di epicentro. "  Nessun danno al laboratorio che è rimasto intatto- dice il titolare- ; nell'area del bar è invece crollato il controsoffitto in  cartongesso che è piombato sugli scaffali sottostanti. Risultato tante bottiglie rotte, articoli alimentari da buttare caduti in seguito al sisma e, molto altro materiale danneggiato dal crollo".

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"Il bar è proprio di fianco al laboratorio e, appena dopo la forte scossa, il primo pensiero è stato per il locale; uscendo dalla porta del laboratorio sono entrato nel negozio, trovando tutto a terra. Facciamo orario continuato dalle 5.30 del mattino a mezzanotte e il bar era quasi in fase di apertura; non ci ho pensato due volte - continua Daniele Pascoli- ho immediatamente chiamato imbianchini e ditta specilizzata nel cartongesso, trovandoli subito disponibili e operativi".  Lo spirito combattivo di Daniele Pascoli, aveva già avuto modo di esprimersi in tutta la sua forza già dopo il sisma del 2016, in seguito al quale, causa danni strutturali,  aveva dovuto abbandonare l'originaria sede del panificio e rinunciare anche al punto vendita dei suoi prodotti del quale, proprio nella giornata odierna, è in corso l'abbattimento. A giugno 2017  una grande festa per inaugurare un nuovissimo laboratorio e punto vendita  all'ingresso del paese, punto di ritrovo e di aggregazione per tutta la comunità: " Il mio è un carattere particolare- confessa Daniele- Mi piace poco perdere; dal 2001 la mia è stata una ricerca costante nel migliorare l'attività e, pur tra mille difficoltà, sono riuscito ad arrivare ad un buon livello. A darmi maggiore spinta e coraggio è il fantastico gruppo di ragazzi che collabora con me, determinato a non arrendersi, nonostante ognuno di loro insieme a me si trovi a lavorare sotto il continuo stress psicologico di un evento sismico che sembra non finire mai. Ma eccoci qua di nuovo, operativi dodici ore al giorno e, più forti di prima".  

Tante le consegne quotidiane che il Panificio Fronzi effettua in tutta la provincia di Macerata. Pane, pizze e dolci appena sfornati, si mettono in viaggio per raggiungere negozi e supermercati e, con la loro bontà, arrivare sulle tavole dei consumatori. La zona servita da forniture giornaliere, copre gran parte dell’entroterra, fino ad arrivare a Macerata città.

C.C.

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